Il paese di Darzo con alle spalle la montagna che racchiudeva i giacimenti di barite




D.O.P.: Guarda la presentazione del progetto
 

D.O.P. - DARZO OPPORTUNITA' PERMANENTE
Una comunità. Una visione. Tanti progetti.
Darzo, 5 marzo 2015

Presentato alla popolazione il progetto D.O.P. - La Miniera è tra gli enti promotori.
 
di Stefania Alessi su giudicarie.com
Si è tenuto alla Casa Sociale di Darzo - venerdì 6 marzo 2015 -  l'incontro per la presentazione alla popolazione del percorso di progettazione partecipata D.O.P. Darzo Opportunità Permanente.
Emanuele Armani, presidente dell'associazione "La Miniera", e Dennis Foglio, presidente della Pro Loco di Darzo, hanno spiegato il lavoro svolto fin'ora e, sulla base di questo, ciò che si vorrebbe fare d'ora in avanti.
D.O.P. è nato domandandosi cosa si voleva per il proprio paese, senza aspettare una risposta da altri ma unendo diversi enti e associazioni (Comune di Storo, ASUC Darzo, Consorzio di Miglioramento Fondiario di Darzo e Lodrone, associazione "La Miniera", Pro Loco, Gruppo Alpini, Eridio Bocce e associazione Tennis) e coinvolgendo i cittadini per essere gli artefici del proprio sviluppo, organizzandosi in rete; quindi non lavorare ognuno col proprio fine ma cercare obbiettivi comuni, anche se peculiari, a cui collaborare poi insieme per il loro raggiungimento.
Nel 2009 il Comitato Miniere ha cominciato ad interessarsi al fondo per l'ex Casèl chiedendosi se non fosse possibile accedervi per lo sviluppo della comunità; sono seguite riunioni e ragionamenti fino al 2013 quando l'amministrazione, con Michele Bettazza e Salvatore Moneghini, ha approvato la richiesta stanziando i fondi per la conduzione e la facilitazione dell'architetto Silvia Alba del gruppo Palomar (soggetto collettivo specializzato nello sviluppo di strategie mirate al coinvolgimento delle persone nei campi dell'architettura, dell'urbanistica, del paesaggio, della didattica, della comunicazione e della formazione).
Si sono tenuti poi 10 incontri tra i diversi artefici che hanno visto un massimo di 18 partecipanti (una sola donna purtroppo, Marisa Marini) ed infine questa serata per il riscontro della popolazione.
Una visione: stimolare il senso di appartenenza degli abitanti per rendere il paese e la montagna più belli, più vivibili e più curati.
Tanti obbiettivi concreti sviluppati da due sottogruppi di lavoro: "Montagna dentro e fuori" (gallerie, malghe, sentieri..) e "Paese più bello".

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