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Roberto Giacometti

Roberto Giacometti

"Le ditte minerarie fino alla metà degli anni Settanta erano qualcosa di forte per il paese: venivano anche da fuori per lavorare qui."

Mi chiamo Roberto Giacometti.
Sono nato a Darzo nel 1946 e abito in paese. Sono sposato e ho avuto tre figli. Ho cominciato a lavorare per la ditta Maffei nel 1979 quando sono tornato dalla Svizzera dove sono rimasto sedici anni. Ho lavorato come mugnaio nello stabilimento fino al 1999.
Il mio lavoro non mi ha creato problemi di salute perché quando ho cominciato io c'erano già i sistemi di aspirazione e i filtri. C'era in generale più controllo rispetto, per esempio a quando lavorava mio padre.
Dal punto di vista economico fino ai primi anni Ottanta lavorare alla Maffei era un buon posto, poi è andata sempre regredendo e ultimamente mi pare che era una ditta che pagava peggio degli altri. Sicuramente per la generazione di mio padre andare a lavorare per le ditte minerarie permettava di avere qualcosa di più per la famiglia, dei soldi fissi. Poi negli anni Ottanta sono nate diverse aree artigianali in zona e le ditte minerarie non erano più l'unica opportunità.
Fare il mugnaio della barite significava lavorare il materiale nel mulino e produrre due qualità di materiale: più fino e più grosso e dovevamo controllare questo materiale e se c'erano delle variazioni dovevamo riferirlo la capo. C'era già anche una specie di computer che ci aiutava nel controllo. Si facevano i turni, uno la notte, uno il pomeriggio, e uno di mattina. Nelle settimane in cui il turno cadeva di giorno, si faceva un po' di tutto: si caricavano camion, si insaccava la barite e si faceva quello che serviva. So che prima che entrassi io, anche quelli che facevano il turno di notte insaccavano il materiale.

Mio papà si chiamava Bernardino Giacometti era nato nel 1913 ed è morto nel 1988. Ha lavorato parecchio prima con la Baritina dal 1940 al '43, poi con la Maffei dal 1945 al '68. Lavorava al forno che asciugava la barite. Quando il materiale veniva giù dalla montagna prima di mandarlo nei mulini andava asciugato nel forno. Mi ricordo che quando ritornava alla sera a casa era tutto bianco di polvere e anche quando gli portavo la colazione o le merende veniva fuori tutto bianco.

Anche mio fratello Marino Giacometti ha lavorato nella miniera Maffei di Giustino negli anni 1958-59, ma poi è emigrato in Svizzera e non è più tornato a lavorare in valle.
 
Anche mia sorella Cesira Giacometti, che è del 1944, ha lavorato prima di sposarsi come cernitrice per la Maffei, ma non mi ricordo il periodo

Intervista effettuata a Darzo nell'ottobre del 2010.

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