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Francesca Caterina Marini "Franca"

Francesca Caterina Marini "Franca"

"Il lavoro per le ditte minerarie ci ha permesso di vivere dignitosamente, ma la mia famiglia ha dato anche la vita di due giovani figli."Mi chiamo Francesca Caterina Marini, ma tutti mi chiamano "Franca".
Sono nata nel 1931 a Darzo e qui abito. Ero sposata con Candido Donati, ora sono vedova da anni, abbiamo avuto cinque figli.
Il secondo Andrea [Donati] lavorava per la Maffei nello stabilimento di Trento. Lavorando ha preso un colpo alla schiena ed é morto in un incidente stradale mentre si recava a Trento a fare le terapie per guarire. Ho lavorato come cernitrice della barite nello stabilimento della ditta Maffei dal1948 al 1956.
Non ho avuto conseguenze irreversibili per la mia salute, però mentre si lavorava la barite era sempre bagnata e siccome, non avevamo protezioni, le mani, le gambe e i piedi erano sempre bagnati. Ho lavorato in quegli anni perchè così potevo aiutare la famiglia e prepararmi per il matrimonio.
Una volta sposata ho lasciato il lavoro in ditta. La mia famiglia è riuscita a vivere con i soldi guadagnati nelle miniere, d'altra parte non c'era nient'altro. Io ero fortunata perchè avevo i miei genitori che mi aiutavano, perchè mia mamma ha lavorato fino al 1975 per la famiglia Maffei.

Mio marito si chiamava Candido Donati della famiglia "Andrée". Era nato a Darzo nel 1923 e è deceduto nel 1986. Era operaio addetto alla macinazione della barite nella ditta Maffei. Ha lavorato dal 1944 al 1974. Ha dovuto abbandonare il lavoro perchè si era ammalato, ma non a causa del lavoro che faceva.

Mio padre si chiamava Rizieri Marini dei "Martinì" ed era del 1902. Lavorava come minatore per la Baritina. Dopo la morte sul lavoro, nel 1957, di mio fratello Cornelio Marini che lavorava come elettricista, mio padre venne assunto alla Maffei sotto forma di risarcimento e impiegato nello stabilimento come operaio.

Mia mamma si chiamava Marta Balduzzi, era nata nel 1907 e ha lavorato come cernitrice alla Maffei dal 1922 al 1936. In quegli anni il dottor Italo Maffei ha costruito a Darzo una villa per la famiglia e da allora mia mamma ha lavorato come donna di servizio fino al 1975.

Intervista effettuata a Darzo nell’ottobre del 2010.

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Un tesoro sepolto da scoprire

Darzo si trova in Valle del Chiese, nel Trentino sud-occidentale. Poco distante dalle Dolomiti di Brenta, dal Lago di Garda e dalle sponde del Lago d'Idro.

È un paese di circa 750 abitanti, frazione del Comune di Storo.

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